Il Coro Lirico Città di Rimini "Amintore Galli" ha sempre riscontrato il parere favorevole del pubblico e della critica: sono riportate di seguito, alcune recensioni tratte da importanti testate locali e nazionali durante l’attività finora svolta.
"Ricca la dimensione espressiva governata dal Coro "A. Galli", capace in agilità e pienezza……"
QUOTIDIANO di Piacenza
"Altissimi livelli di qualità critica di Orchestra e del Coro "A. Galli" si sono mirabilmente esaltati durante i momenti proposti………che hanno entusiasmato il pubblico che ha calorosamente applaudito le esecuzioni."
GAZZETTA di Parma
"Successo del Concerto eseguito nella Basilica di San Marco che ha visto impegnato il Coro Lirico Città di Rimini "A. Galli" in una impeccabile esecuzione, ricca di alcuni momenti di particolare intensità quando i pieni corali confluivano in campate strumentali piene e distese….."
REPUBBLICA
"Ottimo il Coro "A. Galli" diretto dal M°Parmeggiani nell’esecuzione dell’Ernani."
AMICI DELLA MUSICA
"Nabucco, un vero successo. Numerosi gli applausi anche a scena aperta per il "Va’ pensiero" eseguito da un’esaltante prestazione per il quale, a furor di popolo, è stato richiesto il bis. Di prim’ordine la prova del Coro "A. Galli" che ha sostenuto con professionalità e ottima intonazione il poderoso impegno corale imposto da Verdi." "Nabucco, un vero successo. Numerosi gli applausi anche a scena aperta per il "Va’ pensiero" eseguito da un’esaltante prestazione per il quale, a furor di popolo, è stato richiesto il bis. Di prim’ordine la prova del Coro "A. Galli" che ha sostenuto con professionalità e ottima intonazione il poderoso impegno corale imposto da Verdi."
IL TIRRENO
"Un successone quello del Coro Lirico Città di Rimini "A. Galli". In Piazza Cavour domenica ad ascoltare le meravigliose arie c’erano 2.500 persone"
IL RESTO DEL CARLINO
"Bene anche il Coro Lirico "A. Galli" che ha ottenuto un ottimo risultato nei cori della Cavalleria Rusticana."
Il Corriere di Rimini
"Al Coro "A. Galli" spettava un compito molto impegnativo essendo continuamente in scena. I componenti del "Galli" hanno trovato una loro misura smorzando il famoso "Va’ pensiero", bissato in occasione della II recita, addirittura in un sommesso lamento".
LA VOCE
COMUNICATI STAMPA OTELLO
Comunicato stampa nr. 1
> L’Associazione culturale Atto Primo Rimini inMusica e il Comune di Rimini organizzano l’Opera Lirica Otello, melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi.
> Rimini apre il 2007 con l’Opera Lirica Otello in scena all’Auditorium dei Congressi
Rimini conferma la sua vocazione di città dove le idee diventano modelli da imitare e i trend nascono e si sviluppano in virtù di una capacità particolare di trarre spunti non solo dal nuovo, ma anche dal tradizionale. Rimini è l’unica città d’Italia ad aprire l’anno con l’Opera in scena. Il matinèe del primo gennaio, si veste dei colori foschi della tragedia shakespeariana, nel melodramma musicato da Giuseppe Verdi, Otello, su libretto di Arrigo Boito. La regia è stata affidata ad una star internazionale, profondo conoscitore del teatro shakespeariano, Dieter Kaegi, attuale direttore artistico del teatro di Dublino.
Inserito negli eventi del Natale e Capodanno promossi ed organizzati dal Comune di Rimini, l’Opera lirica Otello è una coproduzione che vede impegnati otto teatri italiani: Rovigo, Bolzano, Rimini, Novara, Ravenna, Trento, Livorno, Savona, per realizzare un grande spettacolo lirico.
Otello avrà luogo c/o Auditorium dei Congressi, matinée 1 gennaio 2007, ore 17,00 con replica serale il 3 gennaio.ore 21,00
L’Opera Otello è stata definita un gioiello musicale, dove l’orchestra dipinge impressionistiche scene tenebrose e il dramma di passione e morte, dall’inizio travolgente e non convenzionale conduce l’ascoltatore fino al drammatico finale, in un clima cupo e pieno di presentimenti. Il tarlo della gelosia troverà, nel suo chiudere sempre più Otello in una prigione, un corrispettivo scenico, attraverso un uso sapiente delle luci.
La musica di Verdi, in Otello, risponde ad una concezione ‘viva e scultorea’ e nello stesso tempo profonda, meditata e ripulita dai ‘vizi’ del melodramma. Le rapide caratterizzazioni di personaggi e situazioni, la scioltezza e la melodicità del canto portano l’Opera alla suprema incarnazione del dramma. Affidare la regia ad un profondo conoscitore del teatro shakespeariano, Dieter Kaegi, la cui impostazione registica è improntata al recupero della recitazione del gesto e della parola teatrale, significa attribuire un grande valore alla figura dell''attore.
Pochissimi i tagli apportati alla partitura, dal Maestro Gianluca Martinenghi.
Come ogni anno, grandi artisti di caratura internazionale, accompagnati dal Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli renderanno ancora una volta lo spettacolo di inizio anno indimenticabile per la città e per gli ospiti presenti.
I solisti
Otello Emil Ivanov, Tenore > moro generale dell’armata Veneta Jago Marco Di Felice, Baritono > alfiere Cassio Cristiano Olivieri, Tenore > capo squadra Roderigo Vittorio Zambon, Tenore > gentiluomo veneziano Lodovico 1 genn. Filippo Enrico Polinelli, Basso > ambasciatore di Venezia 3 genn. Andrea Mastroni Basso > ambasciatore di Venezia Montano 1 genn. Massimiliano Damato Basso > predecess. di Otello al governo di Cipro 3 genn. Filippo E. Polinelli, Basso > predecess. di Otello al governo di Cipro Araldo Alberto Zanetti Basso > un araldo Desdemona 1 genn. Susanna Branchini, Soprano> moglie di Otello 3 genn. Sara Galli, Soprano > moglie di Otello Emilia Nadiya Petrenko, Mezzosoprano > moglie di Jago
Come ogni anno, l’Opera persegue un fine sociale, il ricavato netto verrà devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo per contribuire alla sua importante attività nei campi della ricerca, della prevenzione, della cura e dell’assistenza domiciliare.
Biglietti Informazioni vendita biglietti: Tel 0541/21743 fax 0541/56438 Prima (1 gennaio ore 17,00 platea Sett.A Euro 50,00 Sett.B Euro 40,00 Sett. C Euro 30,00 Tribunesett. D Euro 20,00 Replica (3 gennaio ore 21,00 platea Sett.A Euro 40,00 Sett.B Euro 30,00 Sett. C Euro 25,00 Tribunesett. D Euro 20,00 Organizzazione Agenzia Company via del Crocifisso 24/a 47900 Rimini tel. 0541/772578fax 0541/791710 e-mail:company@companyrimini.com Atto Primo Associazione Rimini InMusica via nuova circ. 57/b 47900Rimini Italia
L’Associazione culturale Atto Primo Rimini inMusica e il Comune di Rimini presentano ‘Otello’ in conferenza stampa Al tavolo dei relatori: il sindaco Alberto Ravaioli, Claudia Corbelli presidente di Atto Primo Rimini inMusica, Marcello Lippi, direttore artistico e sovrintendente del Teatro Sociale di Rovigo, Matteo Salvemini Maestro del Coro,.
Rimini, 13 dicembre 2006.
Presso la Sala della Giunta del Comune di Rimini, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Opera Lirica Otello, evento inserito nel Programma del Natale e Capodanno di Rimini. Lo hanno presentato l’Associazione Culturale Atto Primo, in collaborazione con il Comune di Rimini.
Con l’Opera in scena, Rimini conferma la sua vocazione di città dove le idee diventano modelli da imitare e i trend nascono e si sviluppano in virtù di una capacità particolare di trarre spunti non solo dal nuovo, ma anche dal tradizionale. Rimini, infatti, è l’unica città d’Italia ad aprire l’anno con l’Opera in scena. L’eccezionalità è stata messa in risalto un anno fa dalla stampa del settore, che ha definito Rimini un esempio da seguire.
La grande peculiarità dello spettacolo di quest’anno è data dalla coproduzione con sette teatri (di tradizione) italiani: Rovigo, Bolzano, Novara, Ravenna, Trento, Livorno, Savona. Rimini, pur non avendo un teatro, viene scelta a far parte di un circuito teatrale, di un sistema culturale allargato, e questo a fronte del successo di pubblico ottenuto e dell’originalità dimostrata con le Opere degli ultimi anni.
Il matinèe del primo gennaio, quest’anno si veste dei colori foschi della tragedia shakespeariana, nel melodramma musicato da Giuseppe Verdi, Otello, su libretto di Arrigo Boito. La regia è stata affidata ad una star internazionale, profondo conoscitore del teatro shakespeariano, Dieter Kaegi, attuale direttore artistico del teatro di Dublino.
Inserito negli eventi del Natale e Capodanno promossi ed organizzati dal Comune di Rimini, l’Opera lirica Otello, dopo Traviata, Nabucco e Trovatore, sarà ancora una volta un grande spettacolo, che a Rimini si traduce in una festa di pubblico, tale è stato in questi anni il riscontro entusiastico di quanti vi hanno partecipato (fino a 5000 spettatori nelle tre rappresentazioni).
Come ogni anno, l’Opera persegue un fine sociale, il ricavato netto verrà devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo per contribuire alla sua importante attività nei campi della ricerca, della prevenzione, della cura e dell’assistenza domiciliare.
La realizzazione è stata possibile grazie a: Rimini Fiera, Convention Bureau, CNA, Confartigianato, Fondazione Carim, Banca Malatestiana, SGR Servizi, Valpharma International, Romagna Acque, CBR, Garmon, Agenzia Mobilità.
Comunicato stampa nr. 3
> Iniziati gli allestimenti delle scenografie all’Auditorium di Rimini.
> Per il 27 dicembre previsti gli arrivi degli artisti per affrontare le ultime prove.
Un grandissimo Leone di San Marco di 12 metri, domina la scena durante il primo atto. I tecnici stanno già provando macchinari e luci. In Otello, opera che quest’anno andrà in scena all’Auditorium dei Congressi di Rimini il 1 e il 3 gennaio, promossa ed organizzata dall’Associazione Atto Primo Rimini inMusica e dal Comune di Rimini, le tinte fosche preludono la tragedia attraverso una scenografia non ridondante dove è il gioco continuo di quinte e scene che si muovono, a creare l’effetto emotivo e a riprodurre i vari ambienti di un''opera indubbiamente intimistica e psicologica. Il tarlo della gelosia, infatti, troverà, nel suo chiudere sempre più Otello in una prigione, un corrispettivo scenico, attraverso il movimento ed un uso sapiente delle luci. La trama corre senza respiro dall’iniziale scampato naufragio della flotta veneziana vincitrice del Turco, all’epilogo costituito dalla tragica fine dei due protagonisti, uniti fino alla morte, come già in altre tragedie del drammaturgo inglese. Otello è una tragedia nel senso classico del termine, ed i costumi corrispondono al periodo rappresentato pur se leggermente modernizzati. Alle tradizionali calzamaglie rinascimentali si sono preferiti abiti un poco fuori dal tempo che ricordano l''epoca senza esservi rigorosamente fedeli. Più tradizionali gli abiti muliebri. Scene e costumi sono stati costruiti presso il laboratorio del Teatro Sociale di Rovigo, su indicazione di Gabbris Ferrari, regista rodigino di fama internazionale, attualmente impegnato alla Biennale di Venezia, che per Otello svolge il ruolo di scenografo di eccezione. La peculiarità di questa produzione riguarda la ‘bellezza’ degli interpreti. E’ infatti difficile trovare bellezza e bravura insieme e ben distribuita su tutto il cast, come nel caso dei nostri: Emil Ivanov, l’artista che ha più spesso interpretato il ruolo di Otello, alla Staatsoper di Vienna. Egli è un Otello molto vicino all’idea partorita nella mente di Shakespeare, il giovane moro che trova nella candida Desdemona il proprio ideale di bellezza e purezza. L’eroismo di Otello viene tuttavia sopraffatto dal veleno di Jago, attore e manipolatore che, per molti versi, risulta nell’interno del dramma e allo spettatore, più simpatico dello stesso protagonista. Marco Di Felice, che vestirà i panni di Jago, dalla presenza fisica aitante e bella e che, come ha spiegato il direttore artistico Marcello Lippi, sovrintendente del Teatro di Rovigo, ben rappresenta ‘in chiave attuale’ un giovane interessato alla propria carriera e, per questa, disposto a tutto. E’ Jago il ‘burattinaio’ dell’intera vicenda, vero motore della tragedia. Si alternano nel ruolo di Desdemona: Susanna Branchini applauditissima interprete ne "La forza del destino" e "Tosca" di quest''anno, anche lei straordinariamente bella e giovane e Sara Galli bionda, giovane ed altrettanto intensa. Pochissimi i tagli apportati alla partitura, d''accordo con il direttore, il Maestro Gianluca Martinenghi, una della più valide "bacchette" di questi ultimi anni, assistente del Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Infine, la presenza e la regia di Dieter Kaegi, una vera e propria star internazionale, direttore artistico dell’Opera Ireland, teatro di Dublino, profondo conoscitore del teatro shakespeariano, saprà rendere la grande teatralità di questa opera, forse la più comprensibile dal punto di vista della trama di tutto il repertorio verdiano, e contribuirà a dare a questo ‘Otello’ un respiro europeo.
Comunicato stampa nr. 4
> Sono iniziate all’Auditorium di Rimini le prove di regia con il Coro Lirico città di Rimini A. Galli e l’Orchestra Filarmonia Veneta G.F. Malipiero.
> Domani 28 dicembre hanno inizio le prove di scena con i solisti della nota tragedia shakespeariana musicata da Verdi.
> La Prova Generale, in costume, avrà luogo il 29 dicembre
Rimini in questo periodo dell’anno è come un teatro: di luci, colori e tante persone che vanno e vengono… È l’atmosfera giusta, a preludio dello spettacolo che il primo giorno dell’anno, da qualche anno, va in scena all’Auditorium dei Congressi. Queste le prime battute e le considerazioni sulla città ‘ospite’ , degli artisti che hanno raggiunto Rimini in questi giorni per provare insieme Otello, l’Opera lirica di Verdi che avrà luogo il primo giorno dell’anno alle 17.00 e mercoledì 3 gennaio alle ore 21.00 Dopo le prove di regia con il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli e l’Orchestra Filarmonia Veneta, domani è la volta dei solisti. Questo pomeriggio sono arrivati all’Auditorium Emil Ivanov (Otello) Susanna Branchini (Desdemona il 1 gennaio), Marco di Felice (Jago) e Cristiano Olivieri (Cassio)
“Vorrei sottolineare l’impegno che anche quest’anno il Coro Lirico città di Rimini A.Galli ha profuso nella preparazione di quest’opera – spiega Claudia Corbelli, presidente del Coro Lirico Galli e dell’Associazione Atto Primo Rimini in Musica che, con il Comune di Rimini, è promotore ed organizzatore dell’evento – Un’opera in cui il Coro ancora una volta svolge un ruolo di primo piano: il primo atto è, dall’inizio alla fine caratterizzato dal ruolo ‘da protagonista’ del coro. Un’opera che per il quarto anno consecutivo lo ha portato ad essere parte di un cast prestigioso ed internazionale.”
Dietro le quinte fervono i preparativi, il Maestro Gianluca Martinenghi prova ed impartisce le direttive a Jago e Cassio che duettano con maestria. È proprio Cassio, alias Cristiano Oliveri, unico romagnolo (di Cattolica) della produzione, che esprime tutta la soddisfazione di cantare nel suo territorio e con un cast che definisce di livello assoluto. “Marco di Felice, Emil Ivanov, Susanna Branchini che sarà Desdemona il 1 gennaio e Sara Galli che invece interpreterà la sfortunata moglie di Otello il 3 gennaio, sono cantanti eccezionali, grandi professionisti pur tutti così giovani. – dice il tenore cattolichino - Con Marco di Felice siamo veramente amici, uno degli ultimi lavori fatti insieme, prima di dell’Otello riminese è stato I Pagliacci all’Arena di Verona.” Sul ‘suo’ personaggio Olivieri dice: “Cassio è un ingenuo, un buono che fa inconsapevolmente il gioco degli altri, particolarmente di Jago, di cui è vittima, ma vocalmente il ‘Cassio’ Verdiano è un personaggio bellissimo, un ruolo di grande storia se si pensa che l’ha cantato anche Placido Domingo da giovane.” Cristiano Olivieri torna nella sua provincia da cui mancava da diversi anni e l’incontro quasi casuale dovuta a questa coproduzione tra otto teatri italiani è stata davvero, per lui e Rimini, fortunata coincidenza. Si ringraziano: Rimini Fiera, Convention Bureau, CNA, Confartigianato, Fondazione Carim, Banca Malatestiana, SGR Servizi, Valpharma International, Romagna Acque, CBR, Garmon, Agenzia Mobilità, Radiobruno, Corriere Romagna.
COMUNICATI STAMPA OTELLO
L’Associazione Culturale Atto Primo, in collaborazione con il Comune di Rimini, presenta:
Titolo dell’Opera > La Bohème Musica > Giacomo Puccini Libretto > Giuseppe Giacosa e Luigi Illica Edizioni Ricordi Note > Opera in quattro quadri ispirata al romanzo di Henry Murger “Scènes de la vie de Bohème Date > 1/3 Gennaio 2009 Orari > giovedì 1 gennaio · h. 17,30 – sabato 3 gennaio · h. 21,00 Luogo > Auditorium dei Congressi della Riviera di Rimini via della Fiera 52
Per il sesto anno consecutivo, a Rimini il primo giorno dell’anno si festeggia all’Opera.
All’Auditorium dei Congressi, va in scena La Bohème, dramma in quattro Quadri di Giacomo Puccini, per la regia di Ivan Stefanutti. con il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli e l’Orchestra città di Ravenna diretti dal M° Matteo Salvemini.
Considerata fra i capolavori più amati nella storia dell''opera, La Bohème, che fu rappresentata per la prima volta l’1 Febbraio del 1896 al Teatro Regio di Torino, è un vero e proprio unicum dal punto di vista drammaturgico, un''eccezione nella stessa produzione pucciniana, è la rappresentazione realistica della vita nelle mansarde del Quartiere Latino della Parigi fin de siècle; è un insieme di volti, emozioni, difficoltà, esperienze che la musica di Puccini mette alternativamente a fuoco, quasi fosse una camera cinematografica. Non vi sono eroi, malvagi, intrighi: al centro qui vi sono persone in carne ed ossa, i giovani artisti squattrinati che si arrabattano per sopravvivere nelle strade di Parigi e, fra loro, Rodolfo e Mimì, che si amano, soffrono, gioiscono ma che verranno crudelmente separati.
Come ogni anno, l’Opera persegue un fine sociale, il ricavato netto verrà devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo per contribuire alla sua importante attività nei campi della ricerca, della prevenzione, della cura e dell’assistenza domiciliare.
Personaggi ed Interpreti: Mimì Daniela Schillaci, Rodolfo Salvatore Cordella, Musetta Patrizia Cigna, Marcello Gabriele Spina, Schaunard Roberto Falcinelli, Colline - Paolo Battaglia, Alcindoro Christian Starinieri, Benoit Salvatore Salvaggio, Parpignol Maurizio Ricci. Direttore Orchestra e M° Coro - Matteo Salvemini, Regia scene e costumi - Ivan Stefanutti, Assistente Regia - Carlo Bellamio, Orchestra Città di Ravenna, Coro Lirico Città di Rimini ‘Amintore Galli’, Coro voci bianche San Filippo Neri, Banda Città di Rimini
Costo Biglietti al Pubblico Prima e Replica • sett/A € 50,00 - sett/B € 40,00 sett/C € 30,00 - Tribune: sett/D € 20,00 sett/E-F (laterali) € 40,00
Per informazioni: PREVENDITA BIGLIETTI C/o via Gambalunga 17 Rimini Tel. 0541/52490 info@corogallirimini.it • www.corogallirimini.it • cell. 347.6050959
Una notturna leggenda immortale di Ivan Stefanutti
È una nebbiosa notte di dicembre, la vigilia di Natale… sotto i tetti di Parigi vivono alcuni giovani infreddoliti. Non sanno nemmeno come pagare l’affitto, ma che importa, sono giovani, sono artisti, o almeno pensano di esserlo. Vivono nella soffitta piena di spifferi di un palazzo tutt’altro che signorile. Anche il quartiere non è dei migliori. Lo scopriamo quando scendiamo in strada. Una città che sembra un porto, il porto delle nebbie. Le strade sono popolate da bande di teppistelli, ci sono signore equivoche d’ogni età, e marinai in cerca di distrazioni. E’ la Parigi dei bassifondi. Per trovarla non occorre allontanarsi dal centro, basta girare l’angolo. E’ subito lì sotto gli occhi di tutti. Al Cafè Momus ci si va per incontrare amici, e per conoscere sconosciuti. Si può fare una partita a carte, o ascoltare le musiche di un suonatore che vagabonda nella nebbia. Benoit ci va per trovare un’illecita alternativa alla sua magrissima moglie. Alcindoro si fa condurre dalla sua nuova costosissima amante, Musetta. Ma anche se poveri, non sono miserabili. Gli innamorati stretti nei loro lisi soprabiti, sono belli ed eleganti nella loro essenza. Come in una leggenda immortale. Ed è sempre vero che le emozioni cambiano i panorami: tutto ora appare incantevole nella magica luce notturna. Perché quando si è allegri o innamorati ogni cosa intorno muta fisionomia. Purtroppo non dura, ed in breve, diventano amanti perduti. E tale aria notturna si trasforma in sinistra e cupa. La stessa giovane donna ammalata, sfida il freddo delle brume per parlare con il suo recalcitrante uomo rifugiato con amici in un locale ai limiti della città. Si spegne la grande illusione e ci si incammina verso l’alba tragica. Così raccontato sembra un film francese girato negli anni tra le due guerre. Ed è proprio in questo nebbioso clima in bianco e nero che sarà ambientata Bohème: negli anni in cui gli artisti e gli intellettuali si rifugiavano ancora a Parigi cercando persone con cui condividere il loro entusiasmo, E’ l’epoca in cui il cinema francese, diventato da poco sonoro, creava le sue atmosfere fatte d’inquietudini e critica al conformismo. Gli eroi erano spesso romantici, ma crudi, senza concessioni al melenso. Personaggi dalla tragica essenza che ricordano quelli di Zolà. E’ una visione dei sentimenti ben inserita in un mondo non sempre solare. Ma allo stesso tempo è molto vicino al clima che contraddistingue Bohème. Gli artisti e gli amori di questo periodo sono ben testimoniati, oltre che dai cineasti come Marcel Carnè e Jean Vigo (che nel 1934 morì di tubercolosi come Mimì), anche da grandi fotografi quali Brassaï e Doisneau. Non possiamo dimenticare che in questa Parigi vivono contemporaneamente Picasso, Breton, Miller, Cocteau, Simenon, Sartre, Giacometti, Prevert, ma soprattutto Jenet.
Trama L''opera è ambientata a Parigi e ne sono protagonisti un gruppo di giovani artisti, che vivono poveramente ma spensieratamente: lo scrittore Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline. È la vigilia di Natale. Rodolfo è rimasto solo perché deve terminare l''articolo di fondo del "Castoro", quando alla porta della soffitta bussa la vicina di casa Mimì, giovane e graziosa fioraia, per farsi accendere il lume che si è spento. Fra i due ragazzi nasce l''amore e Rodolfo la convince ad unirsi a lui e agli amici, che si sono avviati a festeggiare da "Momus", nel Quartiere Latino. Tra la folla variopinta appare l''ex fiamma del pittore Marcello, Musetta, che lo aveva abbandonato per i soliti litigi e per correre dietro a nuove avventure. Dopo un primo momento di malcelata indifferenza Marcello cede nuovamente al fascino di Musetta ed essi, felici, si aggregano all''allegra brigata. La vita in comune si rivela però impossibile. Marcello e Musetta continuano a litigare. Tra Rodolfo e Mimì si creano incomprensioni e gelosie: Rodolfo accusa Mimì di leggerezza, ma in effetti sa che ella è gravemente malata e la vita di stenti che conduce con lui potrebbe esserle fatale, e per questo cerca di allontanarla. Ai due non resta che separarsi: lo faranno "alla stagione dei fiori". Mimì non può vivere lontana da Rodolfo. Sentendosi ormai vicina alla morte, per rivederlo, torna alla soffitta dove avvenne il loro primo incontro. Qui Mimì ricorda con Rodolfo il tempo passato insieme e, dopo avergli rivelato che lo ama ancora, si spegne dolcemente.
Personaggi MIMÌ soprano, MUSETTA soprano, RODOLFO poeta tenore, MARCELLO pittore baritono, SCHAUNARD, musicista baritono, COLLINE filosofo basso, BENOÎT, padrone di casa basso, PARPIGNOL, venditore ambulante tenore, ALCINDORO, consigliere di stato basso, Sergente dei doganieri basso, Studenti - Sartine - Borghesi - Bottegai e Bottegaie - Venditori ambulanti - Soldati - Camerieri da caffè - Ragazzi - Ragazze, ecc.
CONFERENZA STAMPA LA BOHEME DEL 9/12
Gli Artisti
Ivan Stefanutti Regista È regista, scenografo e costumista. La sua attività è molto intensa nell’opera lirica, dove spazia dal grande repertorio (Rigoletto, La traviata, Il trovatore, Aida, Nabucco, Norma, La Bohéme, Andrea Chenier, Lohengrin, Adriana Lecouvreur, L’elisir d’amore, Cavalleria Rusticana) ai titoli meno frequentati (La damnation de Faust, Manon, Eugenio Onieghin, La battaglia di Legnano, Les contes d''Hoffmann, La fanciulla del west, Gianni Schicchi, Orfeo ed Euridice, L''amico Fritz, I Rantzau, Lodoletta, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, I quatro rusteghi ), all’opera contemporanea (Bach Haus di M.Dall’Ongaro, Lontano dagli occhi, Il gatto con gli stivali). Mette in scena sia spettacoli di matrice tradizionale come Andrea Chenièr, sia personali allestimenti come Aida in versione intergalattica apprezzata sia da spettatori giovanissimi sia da quelli più tradizionalisti. Ha curato la regia, le scene ed i costumi per i maggiori teatri lirici italiani e stranieri. Parallelamente si avvicina al teatro leggero, al musical ed all’operetta. Per il balletto ha curato l’allestimento di Petrouchka di I.Stravinsky, e La creazione del bue blu, Il pranzo di C.Pedini e Pinocchio burattino senza fili di E. Bennato, I. Stefanutti, C. Ronda per il Teatro Sociale di Rovigo (tournèe 2003, 2004, 2005 e 2006). Per il cinema ha firmato le scene ed i costumi del film “Maggio musicale” di U. Gregoretti. Nel Maggio 2004 dirige un attore d’eccezione, Placido Domingo, ne Le donne di Puccini al Festival Puccini di Torre del Lago.
Matteo Salvemini Maestro e Direttore d’Orchestra Allievo di Piero Bellugi, Isaac Karabtschevskij e Jorma Panula. Diplomato in Direzione Corale, Musica Corale, Strumentazione nei Conservatori di Padova e Verona, ha inoltre studiato Pianoforte con Valfrido Ferrari e Virginio Pavarana; Composizione con Paolo Vaglieri, Canto con Maria Vittoria Romano. Si è perfezionato, per la Direzione Corale, con la Prof.ssa Andrea O. Veneracion della University of Philippines. Ha collaborato con varie orchestre quali Accademia della Scala, Nuova Cameristica di Milano, Accademia Secolo XXI di Verona, Orchestra “Lettimi” di Rimini, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2005 al 2006 è stato direttore del Coro Vincenzo Bellini di Ancona; dal 2006 è direttore del Coro Lirico Città di Rimini Amintore Galli. Maestro del Coro in importanti teatri come Petruzzelli di Bari, Arena Sferisterio di Macerata, Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Rossini di Lugo di Romagna, ha collaborato inoltre con numerosi teatri ed istituzioni musicali fra i quali RAI di Torino, RAI di Milano, Arena di Verona, Opéra di Montecarlo, Opéra de Nice; con Il Teatro Comunale di Bologna, con il Teatro La Fenice di Venezia. Ha diretto il concerto di chiusura della 57^ Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, ha curato per la Casa Editrice OTOS di Lucca la revisione dello Stabat mater op. 61 (Versione 1800). Ha orchestrato l’Ave Maria - (in memoriam) del M° Roberto Hazon e pubblicato per la Casa Editrice Carrara. Per la Casa Bongiovanni di Bologna ha al suo attivo le registrazioni di Parisina d’Este di Donizetti dal Teatro Rossini di Lugo, e Roberto Devereux dal Teatro delle Muse di Ancona.
Carlo Bellamìo Aiuto Regista Studia mimo e teatro presso la scuola "Quellidigrock" di Milano, sotto la guida di Maurizio Nichetti. Frequenta corsi di arti circensi presso la "Scuola nazionale di circo - Teatro dei Capovolti" di Milano e la "Ecole sans filet" di Bruxelles ed in qualità di mimo giocoliere e acrobata prende parte a numerose rappresentazioni tra le quali I Promessi Sposi per la Rai. Nel 1989 ha allestito come autore e interprete, insieme ad Enzo Musicò, lo spettacolo "Senza pista", con il quale nel 1990 è stato chiamato a rappresentare l''Italia all''International Youth Theatre Festival di Christchurch in Nuova Zelanda. Dal marzo 1991 alla fine del 1994 lavora al Teatro alla Scala di Milano come assistente alla regia collaborando tra gli altri con Franco Zeffirelli al Don Carlo e a La Bohème e con G. Deflo al Rigoletto. Dal 1995 come assistente alla regia ha collaborato alle opere, Le nozze di Figaro, Matilde di Shabran, Elisir d''amore, Don Carlos, Nabucco, Tancredi, Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, Siroe, Olandese volante, Rigoletto, Boheme.
Orchestra Città di Ravenna L''Orchestra nasce nel 2000 e da allora ha esercitato la sua attività in tutta Italia e all''estero nei maggiori teatri e per le principali istituzioni concertistiche tra cui l''Auditorium Parco della Musica di Roma, l''Associazione Musica Insieme di Bologna, Ravenna Festival, l''Associazione Mariani di Ravenna, la Fondazione Toscana Musica e Arte ecc. Numerose sono le produzioni anche all''estero ed in diverse formazioni; l''orchestra si è esibita in Regno Unito, Canada e Germania, Kosovo, Albania e Malta; recentemente è stata invitata dall''Istituto Italiano di Cultura di Nuova Delhi per tenere alcuni concerti in India nella prossima stagione. Da sottolineare la collaborazione con il Coro Filarmonico Giapponese ed il Coro inglese della BBC in occasione delle celebrazioni verdiane 2001. L’orchestra si è esibita in diverse sperimentazioni teatrali: all''interno dell''edizione 2002 di Ravenna Festival ha preso parte alla reinterpretazione di West Side Story di L.Bernstein in una versione per teatro d''oggetti ed attori; nel 2003 ha preso parte alla produzione del Piccolo Spazzacamino di Britten cooprodotto dal Teatro del Giglio di Lucca e Ravenna Manifestazioni; negli anni precedenti ha collaborato con Pino Caruso sotto la direzione di Bruno Aprea, Ivano Marescotti e Michela Rocco di Torrepadula. L''orchestra ha una esperienza anche in ambito operistico, in questi anni ha preso parte a diverse produzioni tra cui Traviata, Nabucco, Rigoletto, Il Trovatore, Scala di Seta, Lucia di Lammermoor, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Nozze di Figaro e Bohème.
Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli E’ stato fondato nel settembre1994. In questi anni ha collaborato con numerose istituzioni musicali e ha saputo farsi apprezzare in varie occasioni in ambito regionale e nazionale. Ha collaborato con numerose Orchestre come l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini e si è esibito in importanti manifestazioni e teatri: Sagra Musicale Malatestiana, Teatro Dante Alighieri di Ravenna, Teatro La Gran Guardia di Livorno, Teatro Del Giglio di Lucca e sotto la direzione di insigni Maestri come Patrick Fournillier, Romano Gandolfi, Massimo De Bernard, Angelo Campori, Giancarlo Andretta, Massimo Stefanelli, Manlio Benzi, Ottavio Dantone. Il Coro vanta un repertorio composto da numerosi brani tratti dalle principali opere liriche, da opere complete quali: Nabucco, Ernani, Rigoletto, Traviata, Cavalleria Rusticana, Il Trovatore, Otello, Aida, Il Barbiere di Siviglia e da composizioni sinfonico - corali quali Requiem K626, Messa K317 dell’Incoronazione, Vesperae Solennes de Confessore, oratorio Transitus Animae, Petite Messe Solennelle di G. Rossini.
Daniela Schillaci (Mimì Dopo il diploma col massimo dei voti, nel 1998 è “Miglior giovane cantante” al Concorso “Giuseppe di Stefano” di Trapani. Nello stesso anno debutta in Così fan tutte (Despina) al Teatro dell''Opera Giocosa di Savona e in Werther a Spoleto. Da questo momento, si impone in molti ruoli del repertorio lirico - leggero presso importanti Teatri: Oscar in Un ballo in maschera (Teatro La Fenice di Venezia, Bellini di Catania), Musetta in La bohème (Opera di Roma, Comunale di Firenze, Verdi di Trieste, Teatri di Düsseldorf e Essen, Festival Puccini di Torre del Lago). É stata, inoltre, Nannetta in Falstaff (Lisbona), Alisa ne La sonnambula (Palermo, Messina, Roma), Elisetta ne Il matrimonio segreto, Serpina ne La serva padrona di Paisiello e di Pergolesi. Ha cantato anche Il flauto magico (Papagena), Il Barbiere di Siviglia, Gianni Schicchi (fra gli altri al Teatro Comunale di Firenze). Ricordiamo ancora Il cappello di paglia di Firenze a Messina e Turandot a Seoul. Al Teatro Comunale di Firenze è stata Sofia in una nuova produzione de I Lombardi alla prima crociata (direttore Zubin Mehta). Fra gli ultimi impegni, si ricordano Il cappello di paglia di Firenze a Losanna, Il telefono di Menotti al Bellini di Catania.
Salvatore Cordella (Rodolfo Si è diplomato in flauto presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce ed ha seguito gli studi di canto a Firenze sotto la guida del M° Margherita Rinaldi. Dal 1999 frequenta l’Accademia “P. Grassi” di Martina Franca debuttando al 26° Festival della Valle d’Itria nell’Otello di Rossini e nel Robert Le Diable di Meyerbeer. Nel 2002 ha cantato nell’Operetta “il Paese del Sorriso” di Lehàr a Bari, dimostrando doti attoriali fuori dal comune. Nel 2003 ha debuttato al Teatro Politeama Greco di Lecce nell’oratorio Joseph Ala Dei di De Luca e partecipa a numerosi concerti vocali e prime esecuzioni assolute nell’ambito della Stagione Concertistica della Fondazione I.C.O. di Lecce. Nel 2004 ha partecipato all’allestimento di Giorgio Strehelr di Così Fan Tutte di Mozart, presso il Teatro Quirino di Roma. Nel 2005 debutta al Festival di Salisburgo in Traviata, diretto dal M° Carlo Rizzi; interpreta per la prima volta il ruolo del Duca di Mantova nel Rigoletto a Tirana; debutta al Teatro Verdi di Salerno nella Bohème di Puccini. Debutta al Concertgebouw di Amsterdam come Fenton del Falstaff e a Lecce interpreta Don Ottavio nel Don Giovanni mozartiano. Tra gli impegni della Stagione 2006/2007 ricordiamo lo straordinario successo ottenuto in Bohème presso il Teatro del Giglio di Luccai; il grandissimo consenso di pubblico e critica ottenuto per il suo debutto al Teatro San Carlo di Napoli nel Gianni Schicchi (Rinuccio); la rivelazione della sua interpretazione di Edgardo nella Lucia di Lammermoor a Marsiglia. Le riviste specialistiche di tutta Europa lo hanno identificato come uno dei tenori più promettenti della sua generazione.
Patrizia Cigna (Musetta) Nata a Volterra, allieva di Jolanda Meneguzzer, si è diplomata al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti la lode e la menzione speciale sotto la guida di Maria Grazia Germani. E’ vincitrice di importanti concorsi internazionali. Debutta nel 1993 al Teatro Verdi di Pisa con l’opera breve Il piccolo spazzacamino di B.Britten nel ruolo di Juliette Brook. Da allora ha interpretato numerose opere sia dal repertorio tradizionale che inedite Ha registrato per la Naxos Musiche Anodine per canto e pianoforte e La Cenerentola di Rossini come Clorinda sotto la direzione di Alberto Zedda. Ha collaborato con diversi direttori di fama mondiale tra i quali: Evelino Pidò, Wladimir Jurowsky, Gary Bertini, Lù Jia, Diego Fasolis, Niksa Bareza, Arnold Bosman, Ton Koopman, Daniele Gatti Jonathan Webb, Rinaldo Alessandrini, Bruno Aprea, Paolo Olmi, Marco Zambelli, Carlo Rizzi, Daniel Lipton, Daniel Oren, Zubin Mehta Mentre tra i registi che l’hanno diretta vi sono tra gli altri: Ian Judge, Lorenzo Mariani, Denis Krief, Stefano Vizioli, Irina Brook, Dan Jemmett, Francesco Micheli, Marco Gandini, Michele Placido, Pier Luigi Pizzi. Svolge un''intensa attività concertistica e oratoriale sia in Italia che all''estero.
Gabriele Spina (Marcello Dopo aver compiuto gli studi di flauto e composizione presso l’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” nella sua città natale, ha intrapreso lo studio del canto lirico sotto la guida di Paolo Washington. Attualmente si sta perfezionando con Angelo Bertacchi. Dopo il suo debutto nel 2000 come Germano ne La scala di seta, ha interpretato i seguenti ruoli: L’elisir d’amore (Belcore), Il Barbiere di Siviglia (Figaro), Werther (Albert), La bohème (Marcello), Gianni Schicchi (Gianni Schicchi), La traviata (Germont). Dotato di grande talento artistico-vocale e di notevole presenza scenica, ha debuttato numerosi ruoli mozartiani: fra i quali Don Giovanni, Leporello, Figaro, il Conte, Guglielmo. Inoltre è stato: Gaudenzio ne Il signor Bruschino; Marcello ne La Bohème e Demetrius in A midsummer night’s dream. Ha lavorato con Riccardo Muti, Claudio Desderi, Nicola Luisotti, Giuliano Carella, Peter Schreier, David Miller, Patrick Fournillier, Herbert Handt, José Carlos Plaza, Arnaud Bernard, Lindsay Kemp, Micha van Hoecke. Nella stagione 2005/2006 ha cantato nel Faust di Gounod che ha inaugurato la stagione del Ravenna Festival, E’ stato poi Lorenzo ne I Capuleti e i Montecchi. Recentemente ha partecipato alla produzione di Don Pasquale con la direzione di Muti a Ravenna e Piacenza ed è stato Figaro nel Barbiere di Siviglia al Teatro Sociale di Trento. Prossimamente sarà Alfio (Cavalleria rusticana), Don Giovanni (Don Giovanni), Germont (La Traviata), Dulcamara (L’elisir d’amore)e Escamillo in Carmen.
Gian Paolo Battaglia (Colline Dopo gli studi musicali in clarinetto e sassofono, ha intrapreso lo studio del canto, diplomandosi al Conservatorio di Brescia e vincendo diversi concorsi nazionali. Dal 1997 ha interpretato numerose opere in importanti istituzioni musicali, tra le quali Lucia di Lammermoor (Raimondo) a Cosenza e Mantova, Macbeth (Banquo) a Lecce ed Ascoli Piceno, Un ballo in maschera (Tom), Tosca (Angelotti) e Carmen (Zuniga) all''Arena di Verona, Ernani (Silva) al Teatro Massimo di Palermo, a Ravenna ed a Livorno, Aida (Il Re) alle piramidi di Giza al Cairo ed allo Sferisterio di Macerata, Lohengrin (Re Enrico) al Teatro Regio di Parma ed a Piacenza, Il Barbiere di Siviglia (Basilio) in Florida, La Bohème (Colline) al Teatro Massimo di Palermo, a Macerata, Lucca, Pisa e Livorno, a St. Gallen. Collabora con importanti direttori d''orchestra, quali Arena, Callegari, Campori, De Bernart, Domingo, Guadagno, Oren, Ranzani, Renzetti, Santi, Viotti. Degno di nota è anche il suo repertorio concertistico che spazia dal genere madrigalesco a quello sacro (Stabat Mater e Petite Messe solennelle di Rossini, Requiem di Mozart) sino a quello sinfonico (IX Sinfonia di Beethoven). La sua discografia comprende, tra gli altri, la registrazione per la Emi della Gioconda di Ponchielli, con l''Orchestra della Bayerische Rundfunk diretta da Viotti.
Roberto Falcinelli (Shaunard Falcinelli Roberto baritono, nato a Rimini, ha iniziato a studiare canto lirico a Bologna con il M° Paride Venturi, proseguendo poi con i soprano Daniela Uccello, Lucetta Bizzi , Maria Parazzini. Vincitore nel marzo 1994 della rassegna giovani strumentisti e cantanti " Dino Caravita " citta'' di Fusignano.Finalista al concorso Internazionale giovani cantanti lirici " A. Belli " citta'' di Spoleto ( marzo 1994 ).Vincitore nel giugno1994 al concorso Internazionale giovani cantanti lirici " M. Battistini" citta'' di Rieti, grazie al quale nel novembre dello stesso anno debutta in " Cavalleria Rusticana " di P. Mascagni nella xv stagione lirica del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti nel ruolo di Compar Alfio.Finalista al concorso " Cascina Lirica 1995". Finalista al 39° concorso " Internazionale G. Verdi di Parma ", si esibisce nella serata finale al Teatro Regio di Parma ( Ottobre 1996 ). Nell''estate 1997 collabora in qualita'' di artista del coro nella stagione lirica di Macerata Opera festival. Canta in Traviata di G. Verdi al Teatro Bonci di Cesena nel maggio 2001 ( ruolo Marchese D''Obigny ), e all'' Auditorium di Rimini nel Gennaio 2004. Svolge attivita'' concertistica collaborando con diverse realta'' musicali del territorio. Diplomato in canto presso il Conservatorio " Bruno Maderna " di Cesena. Dal Maggio 2002 collabora stabilmente con la Fondazione Arena di Verona in qualità di Artista del Coro.
Salvatore Salvaggio, (Benoit Si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d''onore presso L''Istituto Musicale Pareggiato “V.Bellini” di Caltanissetta seguito dal soprano Silvana Alessio Martinella e si è perfezionato con il baritono Bruno De Simone. Ha già nel suo attivo numerosi concerti e recital in tutta Italia e all''estero. Ha frequentato vari corsi di perfezionamento, è vincitore di svariati concorsi lirici internazionali. Ha vinto una borsa di studio al 32° Concorso Internazionale “Toti Dal Monte” di Treviso per il ruolo di Don Magnifico nella Cenerentola di G. Rossini, studiando all’Accademia Cà Zenobio di Treviso. Vincitore per la sezione Lirica del 7° Premio Palcoscenico dell''Accademia Teatrale di Sicilia. Ha vinto il Premio della Critica al V° Concorso Lirico Intern. “Palermo Capitale della Musica”. Ha vinto la XXXIII° Concorso Intern. Per Cantanti “Toti Dal Monte” di Treviso per il ruolo di Geronimo nel Matrimonio Segreto di D. Cimarosa.Di recente ha vinto l''ottava edizione del Premio Sikelè di Agrigento e il Premio del Pubblico alla XVI ed. del Concorso Lirico Intern. "Rocca delle Macie"(Si). Al Teatro della Valle dei Templi di Agrigento ha interpretato Benoit e Alcindoro nella Bohème di G.Puccini con la regia di Luciano Pavarotti. E'' stato Don Bartolo nel Barbiere di Siviglia di G. Rossini al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta. Di recente ha interpretato Benoit per il Teatro Comunale di Treviso, Teatro Pergolesi di Jesi e Teatro dell''Aquila di Fermo. Attualmente è Direttore Artistico Musicale della stagione lirico-concertistica al Teatro Regina Margherita di Racalmuto (Ag).
Iano Selli (Alcindoro Inizia lo studio del canto a 14 anni. Debutta in prima esecuzione mondiale nel ruolo di Mangiafuoco dell’opera lirica Pinocchio. Nel 2003 partecipa al concorso ASLICO ed ottiene la scrittura per il ruolo di Figaro del Barbiere di Siviglia. Collabora con l’accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano, nella produzione del Rigoletto. Vanta numerose produzioni di Don Pasquale, Elisir d’amore, Barbiere di Siviglia, Boheme. Alla sua attività artistica unisce quella di didatta come docente di canto e propedeutica vocale al corso triennale di perfezionamento per coristi, direttori di coro e direttori di orchestra a Pescara. Ha inciso anche un Cd per l’apertura dell’anno accademico dell’Università Gabriele D’Annunzio. Studia inoltre direzione d’orchestra con Rinaldo Muratori. Ha collaborato con personaggi di fama tra cui citiamo: Ugo Gregoretti, Maurizio Nichetti, Filippo Crivelli, Peter Brook, Josè Carreras, Luciano Pavarotti.
Banda città di Rimini La Banda “Concerto Città di Rimini” accompagna gli eventi della città dal 1828. Il documento più sicuro della presenza di una Banda municipale a Rimini risale al 1828 e si riferisce ad un gruppo di “buoni suonatori” diretti dal Maestro Salustri.. Attualmente la Banda “Concerto Città di Rimini” è composta da circa 55 elementi tra cui diversi giovani già diplomati e avviati verso la professione musicale o l’insegnamento. Da diversi anni la Banda ha avviato una stagione concertistica estiva ( Concerti d’Estate) che riscuote un notevole successo di pubblico nella medievale Rocca Malatestiana o nello splendido scenario del gazebo di Piazzale Fellini. Oltre alla stagione estiva la Banda partecipa attivamente alla vita sociale della città con cortei e sfilate e presenzia con le autorità cittadine alle celebrazioni delle ricorrenze civili. Dal 1994 l’attività bandistica si è arricchita di un importante appuntamento con il Concerto di Fine Anno al teatro Novelli per tutta la cittadinanza e da due anni, dello straordinario evento della vigilia di Ferragosto con il concerto di musica lirica insieme al coro cittadino “Amintore Galli” che coinvolge migliaia di appassionati. La banda che con l''apporto dei direttori succeduti in questi ultimi anni ha raggiunto notevoli livelli professionali dal 2005 è diretta con grande professionalità dal maestro Jader Abbondanza.
Associazione Musicale San Filippo Neri Il coro di “Voci bianche” dell’ associazione musicale San Filippo Neri di Lavagno (Verona) è stato fondato nell’anno 1992 dal Maestro Ubaldo Composta con lo scopo di diffondere tra i ragazzi la cultura vocale e teatrale. Il gruppo ha debuttato con l’intermezzo comico “La scuola del solfeggio” di G. Bernini ed in seguito ha partecipato agli allestimenti delle opere Carmen e Otello nelle stagioni estive dell’ Arena di Verona. Possiede, nel proprio repertorio, tutti i principali titoli operistici . Ha partecipato a numerosi concerti di vario genere musicale anche accanto ad artisti di fama internazionale come: Placido Domingo, Cecilia Gasdia e Daniel Oren. Nella stagione 2005 ha collaborato con il Bassano Opera Festival nella produzione dei “Pagliacci”. Nell’anno 2006 ha partecipato all’opera “La Bohème” sempre nell’ambito del Bassano Opera Festival. Di notevole impegno è stato l’anno 2007 che ha visto la collaborazione con il compositore Claudio Ambrosini, recente vincitore del Leone d’ oro di Venezia, nell’ opera Lied ohne Worte ed il regista Hugo de Ana in Tosca nonché numerose rappresentazioni nei teatri di Treviso, Padova, Jesi e Fermo. L’ anno 2008 ha visto il debutto per La Fenice di Venezia nell’opera “La Bohème” nel prestigioso Teatro Malibran.
LA BOHEME - CAPODANNO DI RIMINI 2009 - GLI ARTISTI